Già all'inizio la
Valle del Ceno sollecita la distensione l'interesse per la chiostra di monti amosi come il
Monte Penna, il
Pelpi, il Barigazzo, il Dosso, il Carameto etc...
e per il felice incontro tra testimonianze feudali e umili caseggiati, spontanei nella loro struttura e ricchi di ricordi che la naturale serenità del luogo ed il pacifico trascorrere del tempo hanno archiviato e reso preziosi.
Poche valli come quella del Ceno possono vantare "un sì ricco diadema di castellli ed una sì rigogliosa fioritura di leggende", e tanto verse ed abbondanza di acque salutari zampillanti dal cuore delle più alte cime.
Il Ceno da il nome alla valle dopo essere scaturito dal cuore del Monte Penna, e quindi inizia la sua pazza corsa di conquanta chilometri per ritrovarsi con il Taro a Fornovo,
fratello di nascita nel cuore del nobile scoglio.
Un polmone ecologico stà formandosi tra Parma,Piacenza e Genova tra i 1200 ai 1500 metri per la salvaguardia del patrimonio faunistico e forestale comprendentele vette più alte dell'Appennino ligure -emiliano:
- nella Val Nure (Lago Nero, Monte Bue, Monte Nero, Monte Crociglia, Monte Zovallo e Monte Ragola)
- nella Val D'Aveto (Monte Maggiorasca)
- nel versante Parmense (Monte Ragola, Monte Zovallo, Monte Nero, Monte Tomarlo)
La vasta oasi funistica è occupata da castagni nelle fasce più basse e quindi da cerri, carpini,pinete e faggi nella parte più alta con frequenti estensioni prative dove i cinghiali , i daini, i caprioli, le strane , le lepri, le pernici rosse trovano in habitat vario e favorevole.
Tappa d'obbligo in quest'itinerairo versol'alta Valle è Anzola ritenuto il centropropulsore della zona da dove partono una bella raggera di straade ceh raggiungono gli estremi limiti provinciali lungo lo spartiacque del genovese e del piacentino una volta serviti solo da sentieri o mulattiere battute dai carbonai.
E' un grappolo di paesi appesi all'Alta Valle con nomi fantasiosi presi dal mondo animale come Volpara, Selvola, Porcile o che ricordano il medioevo come Tomba, Drusco, Romezzano, o che si appellano ad altri avvenimenti come Revoleto,Calice , Spora, Cornolo, Casalporino, Chiesiola.
Accanto a questo fascino della natura, non va dimenticato quello della tavola per i salumi fraganti e genuini, i vini frizzanti, gli anolini alla casalinga, i tortellini, le tagliatelle con sugo di funghi, la caccciatora, la trippa, la
torta di patate, di erbette e di cavoli, e le trote al forno e alla griglia e in umido.
Il pittoresco mondo pastorale della Val Ceno non si limita ai luoghi menzionati, ma comprende tanti altri piccoli paesini, ora deserti oppure abitati da pochi rimasti dedeli alla loro terra che ancora coltivano con tenacia, amore e fede.
Bibliografia
Itinerari turistici della Provincia di Parma - E. Dall'Olio - Artegrafica Silva 1976