Il territorio del Comune di Bedonia è estremamente vasto (16.783 ha), diviso tra le alte valli del Taro e del Ceno, e comprendente le vette più alte dell’Appennino Ligure-Emiliano, come il Monte Penna (metri 1735), il Monte Tomarlo (metri 1602), il Monte Maggiorasca (metri 1799), il Monte Nero (metri 1752) ed il Monte Pelpi (metri 1480).
Escludendo questa ultima cima,si nota come le altre appartengano tutte alla formazione ofiolitica del Monte Penna, la più estesa della provincia .
Specie nella zona del Monte Penna predominano ofioliti del tipo diabasico in pillows cioè a forma di cuscini,originatesi quando il magma si raffreddava rapidamente a contatto con l’acqua negli abissi marini dopo la sua fuoriuscita.
Il crinale bedoniese è il paradiso dei botanici.
Queste cime ospitano una vegetazione relitta di tipo alpino, testimonianza delle passate epoche glaciali, che migliaia di anni fa portarono estesi ghiacciai su queste cime.
Il Pino Mugo diffuso sulle Alpi e poi, con un salto di centinaia di chilometri, presente con una isolata popolazione sul Monte Nero, è la più caratteristica di questa specie, ma non la sola.
Da Maggio ad Agosto è un susseguirsi di fioriture nei pascoli e sulle rocce: saldanelle, tulipani,viole farfalla, garofani, pulsatile, genzianelle, arniche, astri alpini …..
In passato fortemente popolato anche nelle valli laterali più remote, come testimoniato dalle minuscole frazioni appese ai fianchi dei monti, dagli estesissimi castagneti e dagli ampi pascoli a coronamento delle cime, il territorio risente oggi dello spopolamento comune a tutta la montagna appenninica evolvendo verso condizioni naturali avanzate, con boschi di querce e, a quote superiori, di faggi estesi a perdita d’occhio, senza soluzione di continuità.In questa selva che avanza, riconquistando gli spazi che negli ultimi seicento anni le furono contesi dall’uomo, trovano nuovi spazi animali a cui a lungo questi luoghi furono preclusi: l’aquila reale, il corvo imperiale, il capriolo ed il lupo.
La specie simbolo di queste zone è il cinghiale, numerosissimo e in continua crescita a causa dell’interesse venatorio concentrato su questo animale, oltre a lepri e fagiani per le continue immissioni ad opera delle associazioni venatorie .
Molto comune anche il daino e presente il muflone; in buon numero ma difficili da incontrare scoiattoli , ghiri, faine, volpi , donnole, tassi.
La flora dei boschi è ricchissima e annovera anche specie legnose pregiate, come tigli,frassini maggiori, aceri e olmi, sfuggiti ai tagli del passato, rifugiati in impervie valli rocciose come la Val Gorotta
Moltissime le specie arboree , primule, anemoni, gigli,genziane e soprattutto orchidee selvatiche, di cui fioriscono nei dintorni di Bedonia decine di specie.